555+ la route du soleil
La 555+ è una gara di 609 km. non-stop che si corre ogni 2 anni in Niger, nel deserto del Tènèrè, dall’ oasi Di Bilma ad Agadez.

Sono ammessi a partecipare un massimo
di 30 atleti, che devono presentare
un curriculum che viene vagliato da Alain Gestin, l’organizzatore. I corridori hanno al massimo 240h. per completare la gara, più dei cancelli, cioè l’obbligo di raggiungere un determinato km. entro un tempo limite. Lungo il percorso non ci sono balise, cioè segnalazioni, e ogni concorrente procede affidandosi esclusivamente al gps, nel quale sono state precedentemente inserite le coordinate geografiche dei ceck point, cioè dei punti di controllo dove si trova una tenda(una ogni 22km.); e qui che gli atleti possono trovare acqua, cibo, la possibilità di riposarsi e, a volte, un medico.
La gara prevede l’attraversamento del deserto del Tènèrè (il nulla in lingua Tuareg), un immenso oceano di sabbia dove la temperatura in questa stagione supera i 40° di giorno, per precipitare sotto 0° durante la notte. Il paesaggio è costituito da cordoni di dune che rendono l’avanzata più difficile soprattutto nelle ore più calde o da piatte distese di sabbia che ti circondano a 360° rendendo il panorama uniforme.
Durante la corsa se si è fortunati si possono incrociare le Azalai, carovane composte da decine di cammelli e tuareg, che fanno questo percorso da millenni, trasportando il sale dalle saline di Bilma fino ai mercati della Costa D’avorio.
Io ho completato la mia gara in 193h., piazzandomi 11esimo. E’ stata ovviamente un’esperienza dura, dove la mente ha dovuto lottare contro la disidratazione di giorno e il freddo la notte, la paura di perdermi e la gioia di camminare da solo per ore; in un’ avventura così lunga non si contano più i momenti di gioia, in cui si ha la sensazione di poter camminare all’infinito e quelli di sconforto nei quali si avanza come un ubriaco prossimo a svenire, incapace per il sonno persino di pronunciare il proprio nome….E quando arrivi capisci di conoscerti un po’ di più, di aver avuto il coraggio di vivere il deserto pagando un prezzo alto in termini di fatica ma ricevendo in cambio sensazioni forti e indelebili.
Di Pippo Ruffino
Di Pippo Ruffino